Quanto è previsto, quanto risulta erogato, cosa è cambiato e quali risposte mancano. Una storia per ogni opera, con i documenti per controllarla.
Prima ricostruzione al 7 ottobre 2026; contenzioso CEPOL aggiornato il 15 ottobre 2026. Il recupero storico dal 2019 è in corso: queste schede non sono un rendiconto completo né una verifica sullo stato fisico dei cantieri. Un dato mancante non significa zero euro.
Centro sociale di Orvieto Scalo
Nome negli atti: Centro polivalente per le politiche sociali e della famiglia presso l’ex scuola media di Orvieto Scalo, con interventi sul verde e sul decoro dell’area. CUP I44E21002090001.
Il Comune libera 3.239.717,35 euro del vecchio appalto per prepararne uno nuovo. La somma deriva dai quattro impegni residui elencati nella determina del 2 ottobre 2026. Non è una prova che gli anticipi già erogati siano stati recuperati.
Le cifre documentate: non vanno sommate fra loro| Voce | Importo | Cosa significa |
| Finanziamento complessivo richiamato | 5.331.409,60 € | Contributo originario di 4.846.736 € più 484.673,60 € del Fondo opere indifferibili. Non è la spesa già sostenuta. |
| Valore dei lavori nel contratto risolto | 3.618.175,34 € | Al netto del ribasso del 7,17%, oltre IVA. È il valore contrattuale, non il totale pagato. |
| Progettazione nel contratto risolto | 87.835,87 € | Oltre contributo previdenziale del 4% e IVA. L’acconto indicato sotto riguarda questo servizio e non va aggiunto al valore contrattuale. |
| Anticipo sui lavori del precedente contratto | 795.998,57 € | IVA inclusa. La determina riferisce che fu erogato con l’atto di liquidazione del 28/10/2024. Mandato di pagamento e recupero successivo da acquisire. |
| Primo acconto per la progettazione | 55.723,09 € | Contributo previdenziale e IVA inclusi. La determina lo indica corrisposto con atto del 10/09/2024. Non costituisce il totale di tutte le spese dell’opera. |
| Impegni residui liberati | 3.239.717,35 € | Somma calcolata da 1.899.001,42 + 1.284.992,87 + 44.578,45 + 11.144,61 €. Restano disponibili per l’opera, non sono un rimborso incassato. |
La storia, documento per documento
Abbiamo recuperato anche gli originali storici collegati sotto. Dove una decisione è solo richiamata da un altro atto, lo indichiamo. La ricostruzione resta parziale.
- 2021–2023: assegnazione del contributo e integrazione del finanziamento.
- 25 maggio 2023: la Giunta approva il progetto di fattibilità tecnico-economica: il quadro economico è di 5.331.409,60 €. È il valore previsto per l’intervento, non un pagamento. Delibera di Giunta 128/2023 (PDF).
- 22 giugno 2023: dopo una prima gara andata deserta, viene avviata la seconda procedura. La determina n. 603 è richiamata nella determina 354/2024 (PDF).
- 14 settembre 2023: affidamento al raggruppamento Penzi–Bitec con determina n. 927, secondo il verbale di consegna del 6 agosto 2024 (PDF). L’originale della determina di affidamento resta da acquisire.
- 25 gennaio 2024: firma del precedente contratto, riportata nel verbale di consegna e nella determina del 2026.
- 15 febbraio 2024: il responsabile del procedimento concede 15 giorni in più per consegnare il progetto definitivo/esecutivo, secondo il verbale di consegna. È una proroga della progettazione.
- 25 luglio 2024: la Giunta approva il progetto definitivo/esecutivo. Delibera di Giunta 162/2024 (PDF).
- 6 agosto 2024: il verbale dispone la consegna totale dei lavori, con 365 giorni e termine previsto al 6 agosto 2025. La determina del 2026 indica invece l’inizio effettivo al 26 agosto 2024: consegna formale e avvio effettivo sono due passaggi distinti.
- 6 agosto 2025: termine originario indicato per i lavori. Il giorno successivo la determina richiamata dispone la risoluzione del contratto; l’atto del 2026 la riconduce a gravi e reiterate inadempienze dell’appaltatore.
- 3 marzo 2026: la determina richiama la decisione n. 296: non è possibile scorrere la graduatoria della precedente gara perché l’operatore individuato non possiede i requisiti generali. Questo passaggio aiuta a spiegare la necessità di un nuovo appalto.
- 24 luglio 2026: secondo la determina, il decreto ministeriale mantiene gli obblighi PNRR e porta il termine di conclusione al 31 dicembre 2027, fuori dal target UE del 30 giugno 2026.
- 2 ottobre 2026: liberati gli impegni residui in vista del nuovo appalto.
Gli importi non coincidono in tutti i documenti
Il verbale di consegna indica un contratto netto di 3.706.011,20 €. Le sue tre componenti (87.835,87 + 3.532.138,71 + 86.036,63 €) sommano però 3.706.011,21 €: una differenza di un centesimo che riportiamo senza correggere l’atto.
Rispetto al verbale del 2024, la determina 1178/2026 riporta 3.532.138,70 € anziché 3.532.138,71 € per la componente lavori; 84.291,31 € anziché 72.957,53 € per gli oneri della sicurezza aziendale; 621.438,79 € anziché 620.433,99 € per la manodopera. I documenti letti non consentono di spiegare queste differenze: non sono, da sole, prova di maggiori pagamenti.
Queste componenti sono già comprese negli importi contrattuali: non vanno aggiunte al totale. Il cronoprogramma finanziario è una previsione e non dimostra quanto sia stato pagato.
Il recupero passa dal tribunale: richiesta da 1.054.700,06 euro
La determina 1193 del 6 ottobre 2026 ricostruisce il contenzioso sul CEPOL. Il Comune ha chiesto a Costruzioni Ingg. Penzi il pagamento di 1.054.700,06 euro con il decreto ingiuntivo n. 291/2026. L’impresa ha presentato opposizione, notificata il 25 luglio 2026, contestando la richiesta e avanzando domande riconvenzionali.
Secondo la determina, il Tribunale di Terni il 22 settembre 2026 ha sospeso l’esecutività del decreto soltanto per la parte corrispondente alla penale per il ritardo; per il resto rimane la provvisoria esecutività. Questo consente di procedere al recupero nei limiti indicati, ma non dimostra che il Comune abbia incassato.
Per l’assistenza legale nell’esecuzione, il Comune impegna 3.824,56 euro, comprese le voci di spesa indicate nell’atto. La liquidazione è rinviata a provvedimenti successivi. È un costo legale, distinto dal credito richiesto all’impresa.
La richiesta di 1.054.700,06 euro e il totale di 966.308,96 euro oltre IVA della determina 620 sono cifre riportate da atti diversi. Non le sommiamo e non ricostruiamo una riconciliazione senza i relativi prospetti. Il decreto e il provvedimento del tribunale sono qui descritti attraverso la determina comunale: i loro originali restano da acquisire, insieme alla prova degli eventuali incassi.
Fonte ricontrollata il 15 ottobre 2026: Determina 1193/2026 (PDF, pagine 1–4) · Scheda e spiegazione nell’archivio.
Ma i soldi sono tornati al Comune?
Non abbiamo ancora una prova documentale dell’incasso dei recuperi CEPOL. Nel controllo del 20 ottobre 2026 non sono state individuate quietanze di tesoreria o reversali riconciliate con questo credito. Questo non dimostra che il Comune non abbia incassato: significa che, con i documenti acquisiti, non possiamo indicare una cifra effettivamente recuperata.
Il credito richiesto in tribunale, gli impegni liberati per il nuovo appalto e i pagamenti effettuati dal Comune sono tre cose diverse. Nessuno di questi dati, da solo, attesta un rimborso ricevuto dall’impresa o dall’assicurazione.
I quattro allegati che servono per verificare i conti
La determina 620 del 18 maggio 2026 li approva espressamente. Nelle pagine ufficiali dell’opera e della gara controllate non sono stati individuati come documenti separatamente scaricabili. I modelli A–D per partecipare alla gara sono documenti diversi.
- A — Relazione del RUP e prospetto economico: 15 maggio 2026, protocollo 20032. Serve a ricostruire il calcolo del debito.
- B — Stato di consistenza e inventario: protocollo 41228 del 13 ottobre 2025, con successive integrazioni. Descrive lavori, materiali e mezzi presi in consegna.
- C — Contabilità finale: protocollo 14111 del 7 aprile 2026. Comprende relazione sul conto finale, libretto delle misure, registro e sommario di contabilità, stato finale e certificato di pagamento del 18 maggio 2026.
- D — Accertamento tecnico-contabile del collaudatore: protocollo 14645 del 10 aprile 2026.
Per verificare i soldi rientrati servono inoltre gli estremi delle reversali, le relative quietanze e un prospetto che distingua capitale, interessi, penali ed eventuali compensazioni. Un certificato di pagamento dei lavori non sostituisce la quietanza di un incasso del Comune.
Controllo: 20 ottobre 2026. Ricerca nell’archivio testuale locale e nelle pagine ufficiali; copertura non completa. Determina 620, pagine 6–10: riferimenti degli allegati e del credito.
Quanto era stato fatto e quanto il Comune chiede indietro
La determina 620 del 18 maggio 2026 approva i conti del contratto interrotto. Sono numeri diversi dal finanziamento dell’opera e dagli impegni liberati a ottobre.
Conti del contratto risolto, secondo il Comune| Voce | Importo e significato |
| Lavori contabilizzati | 236.083,17 € oltre IVA 10%, al netto del ribasso. Sono i lavori riconosciuti nello stato di consistenza, non tutte le spese del progetto. |
| Penali approvate | 459.508,86 €, salvo ulteriori addebiti. L’atto le applica; non dimostra che siano state incassate. |
| Debito del raggruppamento indicato nell’atto | 947.060,76 €, per anticipo da recuperare e penali, sottratto il valore dei lavori riconosciuti. Interessi e IVA sono trattati separatamente dall’atto. |
| Interessi indicati | 13.848,20 € sull’anticipazione non recuperata. |
| Lavori non eseguiti del vecchio contratto | 3.382.092,17 € oltre IVA 10%. Non è il preventivo aggiornato del nuovo appalto. |
Un conto da chiarire: l’atto scrive un totale da recuperare di 966.308,96 € oltre IVA, ma 947.060,76 + 13.848,20 dà 960.908,96 €. La differenza è 5.400 €, pari ai lavori del subappaltatore citati nello stesso documento. Il testo non esplicita questo passaggio del calcolo: non correggiamo il totale e non lo presentiamo come denaro sicuramente perso.
Un centesimo diverso tra gli atti: le determine 886/2025 e 620/2026 riportano l’anticipazione di 795.998,58 € IVA inclusa; la determina 1178/2026 riporta 795.998,57 €. La somma 723.635,07 + 72.363,51 corrisponde a 795.998,58 €. La cifra precedente resta leggibile nella tabella perché proviene dalla fonte di ottobre.
La risoluzione del 7 agosto 2025 ricostruisce i ritardi: una relazione della direzione lavori del febbraio 2025 segnalava 45 giorni di fermo cantiere e un avanzamento del 5,96%. Sono dati di quella fase, non lo stato del cantiere oggi. La determina dispone il recupero dell’anticipo e l’escussione delle garanzie: non certifica l’incasso e non documenta la falsità delle polizze.
Fonti ricontrollate il 7 ottobre 2026: Determina 620/2026 (PDF, pagine 6–7 e 10) · Determina 886/2025 (file firmato P7M). Gli allegati contabili A–D della determina 620 restano da acquisire; servono per approfondire il calcolo.
Le questioni da seguire
- Quanto dell’anticipo del vecchio contratto è stato effettivamente recuperato? La fonte richiama somme da recuperare, ma non ne prova l’incasso.
- Quali saranno costo, affidatario e calendario del nuovo appalto? Questa determina descrive la preparazione, non la nuova aggiudicazione.
- Qual è la spesa totale effettiva, comprese varianti e contenziosi? I dati raccolti non bastano ancora per calcolarla.
PNRR: la fonte esaminata non documenta una rinuncia al finanziamento; indica il mantenimento delle condizioni PNRR. Garanzie e recuperi restano da ricostruire acquisendo polizze, richieste di escussione ed eventuali atti di contenzioso.
Fonte: determina 1178 del 2026-10-02. Leggi il PDF originale · Pagina ufficiale · Scheda nell’archivio.
Primi riscontri nell’elenco dei pagamenti
Il prospetto ufficiale del secondo trimestre 2023 riporta questi mandati, collegati al progetto tramite il CUP. È un riscontro nell’elenco comunale dei pagamenti, più specifico di un impegno o di una determina di liquidazione; non sono state acquisite le singole quietanze del tesoriere.
Campione verificato: mandati del secondo trimestre 2023| Mandato e data | Destinatario e motivo | Importo riportato |
|---|
| 1468 — 07/04/2023 | INT.GEO.MOD.: Supporto al RUP | 2.928,00 € |
|---|
| 1496 — 14/04/2023 | Consorzio CEV: Gestione gara | 4.000,00 € |
|---|
| 2677 — 29/06/2023 | Geostrutturale: Indagini geotecniche, idrogeologiche, sismiche e ambientali | 20.665,86 € |
|---|
| 2678 — 29/06/2023 | Consorzio CEV: Verifica progettazione, fattura 62/Q | 3.500,00 € |
|---|
| 2679 — 29/06/2023 | Consorzio CEV: Saldo fattura 62/Q | 2,00 € |
|---|
Totale delle sole righe qui verificate: 31.095,86 euro. Non è il totale pagato per l’opera e non va aggiunto ai contratti, ai SAL o agli anticipi già descritti. Il prospetto non separa qui imponibile e IVA.
Fonte ricontrollata il 20 ottobre 2026: Elenco pagamenti II trimestre 2023, pagine 6–7.
Scuola dell’infanzia Collodi di Sferracavallo
Demolizione e ricostruzione in via Tevere 36. CUP I49I23000010006. Questa scheda riguarda precisamente la scuola dell’infanzia Collodi.
20 ottobre: seconda proroga, verifiche sulle infiltrazioni
Il nuovo termine del collaudo è il 30 novembre 2026. La determina 1289 del 20 ottobre supera il precedente termine del 20 ottobre. Il collaudatore ha chiesto altro tempo per verifiche dopo le prove in campo e funzionali, con riferimento alle infiltrazioni di acqua piovana dalla copertura, agli interventi programmati dall’impresa e alle riserve e controdeduzioni della direzione lavori.
Secondo l’atto, i lavori erano stati formalmente ultimati il 26 giugno 2026. Questo non equivale a collaudo concluso o apertura della scuola. La proroga non aggiunge costi per il Comune; rimangono ferme condizioni contrattuali, penali e responsabilità. Il Comune dichiara che la proroga non compromette le scadenze PNRR: non è una verifica indipendente della rendicontazione.
Fonte originale ricontrollata il 20 ottobre 2026: Leggi il PDF del Comune · Scheda e allegati.
Cosa sappiamo dei costi| Voce | Dato verificato |
| Quadro complessivo del progetto | 2.300.000 euro, riportati nella determina 558/2026. È il valore del progetto, non il totale dei soldi già pagati o un consuntivo finale. |
| Lavori del completamento contabilizzati al 10 giugno 2026 | 1.265.877,34 euro oltre IVA 10%, nel secondo stato di avanzamento (SAL) di CLAD. È un dato cumulato del completamento, sottoscritto dall’impresa con riserva, non una rata da sommare al primo SAL. |
| Seconda rata certificata il 17 agosto 2026 | 590.823,09 euro IVA inclusa, dopo ritenuta di garanzia e recupero di parte dell’anticipo. La determina 1000 rinvia liquidazione e pagamento a un atto successivo: non documenta un bonifico già eseguito. |
| Pagamenti cumulati | Non ancora ricostruiti. |
| Maggiori oneri della proroga del collaudo | Nessuno, secondo questa determina. Non significa che l’opera sia costata zero. |
Le quattro liquidazioni che gli atti raccontano
Una liquidazione è il passaggio contabile con cui il Comune riconosce una somma da pagare. Non è, da sola, la prova del bonifico. Le determine lette richiamano queste quattro liquidazioni; gli originali dei singoli atti di liquidazione e i mandati restano da acquisire.
Anticipi e rate: importi distinti, non un conto finale| Data e atto richiamato | Destinatario e motivo | Importo |
16 aprile 2024 Liquidazione 506 | MA.CO.RI. — anticipo sul primo contratto | 341.662,59 € IVA inclusa. È lo stesso anticipo poi revocato, non una spesa aggiuntiva. |
18 marzo 2025 Liquidazione 343 | MA.CO.RI. — prima rata dei lavori | 274.400,00 € oltre IVA 10%. |
6 ottobre 2025 Liquidazione 1084 | CLAD — anticipo sul completamento | 293.507,46 € IVA inclusa. |
15 maggio 2026 Liquidazione 647 | CLAD — prima rata del completamento | 516.186,64 € IVA inclusa: 469.260,58 € più 46.926,06 € di IVA. Importo dopo ritenuta e recupero di parte dell’anticipo. |
Riferimenti: MA.CO.RI. nelle premesse della determina 556 del 19 maggio 2025, pagine 3–4; CLAD nella determina 1000 del 17 agosto 2026, pagina 9. I file ufficiali sono collegati sotto. La seconda rata CLAD di 590.823,09 € resta separata: la determina di agosto ne rinvia la liquidazione a un altro atto.
Non sommiamo queste voci al valore dei contratti o ai SAL cumulati. Per sapere quanto è effettivamente uscito e rientrato servono anche pagamenti e recuperi.
Da dove si riparte: due contratti e due varianti
Il primo contratto con MA.CO.RI., sottoscritto nel novembre 2023, valeva 1.553.011,77 euro oltre IVA. La prima variante del gennaio 2025 aggiunge 147.443,66 euro, portandolo a 1.700.455,43 euro oltre IVA. Il Comune risolve il contratto il 19 maggio 2025, contestando ritardi e inadempimenti (determina 556/2025).
Il completamento passa a CLAD, per 1.334.124,78 euro oltre IVA. La determina 558/2026 richiama una seconda variante, approvata il 2 marzo 2026, che aumenta il contratto CLAD di 76.890,67 euro. Questi importi ricostruiscono le modifiche dei contratti: non vanno sommati tra loro o ai 2,3 milioni del progetto per calcolare la spesa totale.
L’anticipo al vecchio appaltatore è rientrato?
La determina di risoluzione richiama un’anticipazione di 341.662,59 euro IVA inclusa e ne dispone la revoca e il recupero, con interessi ed eventuale compensazione. Questo non dimostra che il Comune abbia già recuperato i soldi.
Nella determina del 17 agosto 2026 il Comune richiede un’anticipazione di cassa per la seconda rata dei lavori, in attesa di un ulteriore acconto PNRR e del recupero dell’anticipo al precedente appaltatore. È un passaggio da seguire: manca ancora un riscontro dell’effettivo recupero. Non equivale alla prova di una perdita definitiva.
Fonti storiche ricontrollate il 7 ottobre 2026: DD. n. 556 del 19-05-2025 - Risoluzione contrattuale (file firmato P7M) · Determinazione Dirigenziale n. 558 del 06-05-2026 - proroga (file firmato P7M) · Determinazione Dirigenziale n. 1000 del 17-08- 2026 - presa d'atto SAL N.2 (file firmato P7M).
Quanto costa anche stare nella sede provvisoria
La ricostruzione della scuola non è l’unica voce: gli atti recuperati documentano affitto, sistemazione del giardino e supporto legale. Sono spese di anni e natura diversi: non costituiscono ancora un conto complessivo.
Altri costi documentati della Collodi| Voce | Cosa dice l’atto |
| Affitto a Fontanelle di Bardano — 2024 | 71.408 € per l’anno, indicati come omnicomprensivi, in quattro rate da 17.852 €. La determina integra l’impegno di 3.408 € e rinvia la liquidazione della prima rata a un atto successivo. Il canone non viene esteso automaticamente al 2025 o al 2026. Fonte: determina 317/2024 (PDF). |
| Giardino della sede provvisoria — affidamento 2023 | 28.473,18 € IVA inclusa per i lavori affidati a ST Construction (23.338,67 € oltre IVA 22%). Il quadro di 31.384,87 € comprende anche 2.911,69 € per opere complementari, oltre alle spese tecniche già impegnate separatamente. È un affidamento con impegno, non la prova del pagamento. Fonte: determina 1381/2023 (PDF). |
| Supporto legale al responsabile dell’appalto — 2026 | 4.500 € affidati e impegnati sul bilancio comunale, comprensivi di spese generali e contributo previdenziale; IVA non dovuta secondo l’atto. È assistenza nella gestione del contratto CLAD: non equivale alla prova di una causa in tribunale o di un pagamento eseguito. Fonte: determina 506/2026 (PDF). |
Originali riscaricati e confrontati con le copie del dossier il 7 ottobre 2026. Restano da ricostruire le annualità dell’affitto, le liquidazioni e i pagamenti effettivi. La determina sull’affitto contiene richiami non uniformi alle date e al numero del contratto: il contratto originale resta necessario per chiarirli.
Le tappe indicate nella determina
- 21 giugno 2024: affidamento dei servizi di collaudo a Ingenium Engineering, richiamato nell’atto del 2026.
- 26 giugno 2026: ultimazione formale dei lavori riferita nell’atto.
- 24 agosto 2026: decreto ministeriale richiamato per il passaggio del progetto dalla misura PNRR M4C1-I.3.3 alla M2C3-I.1.1. L’atto non parla di rinuncia: l’intervento passa a un’altra misura PNRR ritenuta coerente.
- 24 settembre 2026: concessa la proroga del collaudo al 20 ottobre 2026. L’atto registra la possibilità di un’ulteriore richiesta del collaudatore.
- 20 ottobre 2026: seconda proroga del servizio di collaudo al 30 novembre; verifiche sulle infiltrazioni e sugli interventi dell’impresa ancora in corso.
Le questioni da seguire
- Il collaudo sarà completato entro il 30 novembre? Restano da acquisire il certificato, gli esiti degli interventi sulle infiltrazioni e gli atti successivi.
- Quali sono costo iniziale, varianti e pagamenti? Occorrono quadro economico, contratto e documenti contabili.
- Quando è stata o sarà aperta la scuola? Questa determina non lo certifica.
Un’incongruenza da rendere visibile: in un passaggio delle premesse compare 20/10/2016. Il dispositivo indica due volte 20/10/2026: è la data qui riportata, senza nascondere la difformità.
Fonte: determina 1142 del 2026-09-24. Leggi il PDF originale · Pagina ufficiale · Scheda nell’archivio.
Primi riscontri nell’elenco dei pagamenti
Il prospetto ufficiale del secondo trimestre 2023 riporta questi mandati, collegati al progetto tramite il CUP. È un riscontro nell’elenco comunale dei pagamenti, più specifico di un impegno o di una determina di liquidazione; non sono state acquisite le singole quietanze del tesoriere.
Campione verificato: mandati del secondo trimestre 2023| Mandato e data | Destinatario e motivo | Importo riportato |
|---|
| 2529 — 20/06/2023 | Tesoreria provinciale dello Stato: Approvazione progetto, pratica 7168 | 200,00 € |
|---|
| 2680 — 29/06/2023 | Consorzio CEV: Servizi tecnici, fattura 147/F | 3.502,00 € |
|---|
Totale delle sole righe qui verificate: 3.702,00 euro. Non è il totale pagato per l’opera e non va aggiunto ai contratti, ai SAL o agli anticipi già descritti. Il prospetto non separa qui imponibile e IVA.
Fonte ricontrollata il 20 ottobre 2026: Elenco pagamenti II trimestre 2023, pagine 6–7.
Un riscontro da completare sull’anticipo MA.CO.RI.
L’elenco comunale del secondo trimestre 2024 riporta due pagamenti a MA.CO.RI. del 19 aprile 2024: 238.463,57 e 103.199,02 euro, classificati come fabbricati ad uso scolastico. La somma è 341.662,59 euro, uguale all’anticipo richiamato negli atti Collodi, liquidato il 16 aprile.
La coincidenza di beneficiario, periodo e importo è un riscontro da approfondire: il prospetto non riporta CUP, numero del mandato o causale dettagliata. Non attribuiamo definitivamente queste due righe alla Collodi senza il documento di collegamento. Non dimostrano neppure che l’anticipo sia stato recuperato.
Fonte ricontrollata il 20 ottobre 2026: Elenco pagamenti II trimestre 2024, pagina 4.
Stadio Luigi Muzi: copertura e illuminazione
Stadio Muzi: autorizzato il subappalto dell'illuminazione sotto la nuova copertura della tribuna, da GEFIM a ERREGI, per 12.000 euro, di cui 3.000 di manodopera e 600 di sicurezza. Il testo non precisa il trattamento IVA di questi 12.000 euro. Si tratta di lavori nell'appalto esistente, non di un nuovo impegno aggiuntivo di spesa. L'autorizzazione viene rilasciata mentre sono ancora attese le verifiche fiscali e sulle sanzioni amministrative dipendenti da reato, con riserva di provvedimenti in caso di esito ostativo. La determina ricorda che una precedente modifica aveva già portato il termine dei lavori all'11 novembre 2026; non certifica che siano conclusi.
Il subappalto non va sommato al valore dell’appalto come se fosse un’altra spesa comunale. Restano da verificare fine lavori, collaudo e pagamenti.
Fonte originale ricontrollata il 20 ottobre 2026: Leggi il PDF del Comune · Scheda e allegati.
San Giovenale e alberi del centro storico
San Giovenale e alberi del centro storico: approvati lavori aggiuntivi per 4.667,17 euro più IVA, pari a 5.693,95 euro IVA compresa, a favore di Rosetti Garden. L'importo dei lavori passa da 67.051,02 a 71.718,19 euro al netto IVA; il budget complessivo dell'intervento resta 96.254,04 euro, usando risorse già comprese nel quadro economico. La relazione allegata indica ripristini del selciato, interventi per l'ancoraggio delle nuove alberature, sostituzione di platani non attecchiti e miglioramento del drenaggio dell'Orto di San Giovenale. Lo schema contrattuale non proroga i tempi. È un aumento del contratto coperto nel budget esistente, non un pagamento né la certificazione di lavori finiti. La determina cita un contratto del 20 agosto 2025, mentre gli allegati indicano il 21 agosto 2026: la discordanza resta da chiarire.
È una prima scheda sugli atti recenti, non un rendiconto completo. Restano da acquisire gli stati di avanzamento e i pagamenti; l’aumento del contratto è già compreso nel budget complessivo.
Fonte originale ricontrollata il 20 ottobre 2026: Leggi il PDF del Comune · Scheda e allegati.